Premio di Poesia Città di Legnano Giuseppe Tirinnanzi Stefano Raimondi vince la Sezione Italiano

Legnano, 23 novembre 2025

Sessantaquattro preferenze per Stefano Raimondi, 48 per Maria Luisa Vezzali, 28 per Marco Corsi. Quest’anno i 140 spettatori che sabato 22 novembre al teatro Tirinnanzi hanno partecipato al Premio di Poesia Città di Legnano – Giuseppe Tirinnanzi si sono espressi in modo netto, attribuendo i premio finale della Sezione Italiana al poeta e critico letterario autore di L’Atalante (e editore Valigie Rosse), terzo e ultimo tassello della Trilogia dell’Abbandono con cui ha reso in versi un immaginario dialogo con l’omonimo film di Jean Vigo.
Con lui sul palco del Teatro Tirinnanzi intervistati da presidente della Giuria tecnica Franco Buffoni c’erano Marco Corsi, Nel dopo, Guanda e Maria Luisa Vezzali, Lo spettro di casa, Puntoacapo.
Lo spoglio delle schede è avvenuto in diretta sotto la supervisione del notaio Miriam Mezzanzanica.
All’inizio della serata sono stati inoltre premiati due giovani autori selezionati dalla Giuria tecnica tra i 198 che hanno partecipato a questa edizione del Premio: si tratta di
Alessandra Corbetta, L’età verde, Samuele
Riccardo Frolloni, Amigdala, Aragno
Da ultimo, è stato assegnato il Premio alla Carriera della Fondazione Tirinnanzi al poeta Antonio Prete, che rispondendo alle domande del giurato Uberto Motta ha tenuto una Lectio Magistralis sul “Tempo della poesia”.
Durante la serata si è inoltre svolta la seconda festa del dialetto milanese, che è stata condotta da un brillante Daniele Gaggianesi che ha interpretato testi della grande tradizione da Porta a Tessa a Loi. Il Premio è indetto da Famiglia Legnanese, Comune di Legnano e Fondazione Tirinnanzi con il patrocinio di Regione Lombardia, del Ministero per i Beni e le Attività culturali e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Premio di Poesia Città di Legnano Giuseppe Tirinnanzi Sabato 22 la premiazione a Legnano

Finalisti: Marco Corsi, Stefano Raimondi e Maria Luisa Vezzali
Per i giovani premiati: Alessandra Corbetta e Riccardo Frolloni
Premio alla Carriera: Antonio Prete
Sarà inoltre celebrata la Festa del Dialetto con Davide Gaggianesi

Legnano, 13 novembre 2025

Tutto pronto per la premiazione di vincitori e finalisti della 43esima edizione del Premio di poesia Città di Legnano – Giuseppe Tirinnanzi, fissata per le 16.45 di sabato 22 novembre 2025 al Teatro Tirinnanzi di piazza IV Novembre a Legnano.
Durante la manifestazione gli autori saranno intervistati dalla giuria tecnica presieduta da Franco Buffoni e leggeranno le loro opere pubblicate nel programma di sala. Come da regolamento, il pubblico voterà poi per designare il vincitore della Sezione Italiano.
Tre i finalisti in gara:
Marco Corsi, Nel dopo, Guanda
Stefano Raimondi, L’Atalante, Valigie rosse
Maria Luisa Vezzali, Lo spettro di casa, Puntoacapo
Lo spoglio delle schede avverrà in diretta sotto la supervisione del notaio Miriam Mezzanzanica.
All’inizio della serata verranno inoltre premiati due giovani autori selezionati dalla Giuria tecnica tra i 198 che hanno partecipato a questa edizione del Premio: si tratta di:
Alessandra Corbetta, L’età verde, Samuele
Riccardo Frolloni, Amigdala, Aragno
Da ultimo, sarà assegnato il Premio alla Carriera della Fondazione Tirinnanzi al poeta Antonio Prete, che nell’arco dell’ultimo mezzo secolo si è affermato sulla scena italiana e a livello internazionale come una delle figure più ricche e influenti della cultura letteraria contemporanea. Durante la serata si svolgerà inoltre la seconda festa del dialetto milanese, che sarà condotta da Daniele Gaggianesi su testi della grande tradizione da Porta a Tessa a Loi.
Nel corso della cerimonia di premiazione al pianoforte si esibirà il Maestro Gabriele Toia con un ampio repertorio di musiche dei Beatles. L’ingresso a teatro è gratuito, tutti sono invitati a partecipare. Al termine della manifestazione sarà possibile incontrare sul palco gli autori. Il Premio è indetto da Famiglia Legnanese, Comune di Legnano e Fondazione Tirinnanzi con il patrocinio di Regione Lombardia, del Ministero per i Beni e le Attività culturali e della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Vincitori e finalisti 2025: ad Antonio Prete il Premio alla Carriera

La Giuria del Premio Tirinnanzi – Città di Legnano si è riunita nella composizione plenaria, Presidente della Fondazione Tirinnanzi dr. Alberto Tirinnanzi, Presidente della Famiglia Legnanese dr. Gianfranco Bononi, ing. Lorenzo Tirinnanzi, Assessore alla Cultura del Comune di Legnano dr. Guido Bragato, membri della Giuria Tecnica prof. Uberto Motta e prof .Fabio Pusterla, Presidente Franco Buffoni, segretario Luigi Crespi, presso la sede della Famiglia Legnanese in data 07 luglio 25 per ratificare i risultati dell’edizione 2025.
Risultano finalisti con € 1.500 ciascuno e si sottoporranno al giudizio della Giuria Popolare per la proclamazione dell’opera vincitrice (€ 2.500) sabato 22 novembre h 16.45 al Teatro Tirinnanzi di Legnano:

Marco Corsi, Nel dopo, Guanda
Stefano Raimondi, L’Atalante, Valigie rosse
Maria Luisa Vezzali, Lo spettro di casa, Puntoacapo

Come da bando 2025, “Tra i libri pervenuti la Giuria premierà, con € 1.000 ciascuna, 2 opere prime o comunque di giovani poeti”, la Giuria unanimemente proclama vincitori, e premierà in sala:

Alessandra Corbetta, L’età verde, Samuele
Riccardo Frolloni, Amigdala, Aragno

La Giuria delibera di assegnare il Premio alla Carriera per il 2025 pari a € 4.000 al poeta, studioso e traduttore Antonio Prete.

Verrà condotta in sala da Daniele Gaggianesi la seconda festa del dialetto milanese su testi della grande tradizione, da Porta a Tessa a Loi.
Nel corso della cerimonia di premiazione sabato 22 novembre al pianoforte si esibirà il Maestro Gabriele Toia con un ampio repertorio di musiche dei Beatles.

Stefano dal Bianco vince la 42esima edizione del Premio di Poesia Città di Legnano – Giuseppe Tirinnanzi

Stefano Dal Bianco è il vincitore della sezione Italiano del 42esimo Premio di Poesia città di Legnano – Giuseppe Tirinnanzi.
Sabato 23 novembre al Teatro Tirinnanzi di Legnano Dal Bianco (Paradiso, Garzanti) è stato nettamente preferito dal pubblico in sala, ottenendo 68 voti contro i 37 di Mariagiorgia Ulbar, (Gélita, B#S Edizioni) e i 13 di Cristiano Poletti, (Un altro che ti scrive, Marcos y Marcos). A convincere la sua poesia diretta, un affresco del suo Paradiso (“il paese di 30 anime dove vivo in Toscana”) dove ha condiviso emozioni con il cane Tito, scomparso la scorsa estate. Un’opera, la sua, che è andata diritta al cuore della giuria popolare, che lo ha premiato con una netta preferenza.
Il voto ha quindi determinato il vincitore nella terza di finalisti che era stata indicata dalla Giuria Tecnica presieduta da Franco Buffoni e composta da Fabio Pusterla e Uberto Motta, condivisa nella riunione dello scorso 15 luglio con i rappresentanti della Famiglia Tirinnanzi, del Comune di Legano e della Famiglia Legnanese: i tre enti che dal 1981 organizzano il Premio.

Novità di questa 42esima edizione è poi stata la “Festa della dialetto milanese”, che ha visto protagonista l’attore Davide Ferrari. Ferrari ha ripercorso la storia del dialetto milanese recitando poesie di Carlo Porta, Delio Tessa e Franco Loi, mentre sullo sfondo venivano proiettate fotografie artistiche della città di Milano.

Nel corso della manifestazione, che si è svolta al Teatro Tirinnanzi, per la sezione speciale Legnano Città 2024 è invece stata premiata l’opera di Monica Matticoli dal titolo L’ora delle decisioni irrevocabili. Un racconto che ha coniugato lo scenario storico dell’Europa all’inizio della seconda guerra mondiale con il XXVIII Giro d’Italia, quello in cui Fausto Coppi partecipò per la rima volta come gregario di Gino Bartali, entrambi con biciclette Legnano.
Per la sezione Opera Prima o Opera di Giovane Poeta il premio è invece stato assegnato a Stefano Modeo (Partire da qui, Internopoesia).

Notevole anche l’intervento del Premio alla Carriera Walter Siti, intervistato dal giurato Uberto Motta. Siti ha letto un brano del suo saggio “Contro l’impegno, riflessioni sul bene in letteratura” (Rizzoli, 2021), ponendo interessanti riflessioni sul rapporto tra i nativi digitali e la poesia. L’autore si è poi definito con tre parole: Vergogna, curiosità e ossessione, confidandosi con il pubblico che ha così potuto apprezzare la sua dimensione umana, oltre a quella artistica e letteraria.